Wimbledon, qualificazioni donne: ecco chi vola nel main draw

Parks, dopo il successo a Gaiba, si qualifica. Nulla da fare per la spagnola Parrizas-Diaz e per Renata Zarazua, sconfitte ad un passo dal main draw

Si chiude il tabellone cadetto femminile, nella giornata di giovedì 27 giugno. Conferme e sorprese nell’ultimo turno di qualificazione, partendo proprio dalla vittoria schiacciante di Katie Volynets, testa di serie numero 1, che ha concesso solo il game della bandiera all’australiana Gibson. Chiude in due set anche la cinese Bai, nonché testa di serie numero 2, che vola indisturbata verso il tabellone principale.

Grandissimo match per la tedesca Lys, che ribalta il risultato, sotto di un set, contro Amanda Anisimova che è si è trovata a un passo dal main draw di Wimbledon. Stessa sorta persino per la testa di serie numero 3 messicana, Zarazua, che ha vanificato il vantaggio di un set contro la statunitense Kessler. Ci si poteva aspettare qualcosa in più da Olga Danilovic, che si è arresa in soli due set contro Galfi, gettando via la possibilità di competere con le grandi del seeding.

Alycia Parks – dopo il successo nel WTA 125 di Gaiba – amministra senza problemi contro la Wild Card di casa Klugman, chiudendo con un doppio 6-3. Convincenti anche le prestazioni di Ruse, Udvardy e Snigur, quest’ultima costretta alla rimonta dopo aver incassato un severo 6-1 dall’avversaria turca Sonmez.

C’è chi, invece, in quest’ultimo turno di quali, non ha brillato affatto: tra queste sicuramente Erika Andreeva, che viene sconfitta dalla Wild Card inglese Kartal con il punteggio di 6-3 6-1.

WTA 125K: È Parks pigliatutto sull’erba del Veneto Open

Nel derby americano che ha assegnato il titolo a Gaiba, vince nettamente Alycia Parks batte nettamente Bernarda Pera, si impone anche nel torneo di doppio

Alycia Parks non cambia modi, ma cambia – a tratti – faccia. E così, nella finale del Veneto Open promoted by Regione del Veneto, non lascia scampo a Bernarda Pera – battuta per 6-3 6-1 in un’ora e otto minuti di gioco – e si aggiudica il Trofeo Confindustria Veneto Est. La 23enne afroamericana non ha smesso di avere lo stesso atteggiamento in campo, dal primo all’ultimo punto. Un atteggiamento che l’ha accompagnata fin dalle prime battute qui a Gaiba e fatto di tanto (tantissimo) self-talk, una radio costantemente accesa sulla medesima frequenza. Ma anche proteste e nervosismo alle prime chiamate dubbie, più continui dialoghi col papà-coach Michael a bordo campo. Nel primo set la 23enne di Atlanta ha mostrato di essere (anche) una giocatrice capace di abbinare la testa ai colpi, qualità che durante la settimana a Gaiba non aveva ancora mostrato. E i risultati si sono visti: perché la sua avversaria, pure lei americana (ma croata di nascita e trasferita negli USA a 16 anni) non stava particolarmente demeritando. Solo che, in quella modalità, Alycia è una giocatrice che vale (ampiamente) le prime 40 al mondo. E anche di più. Così il 6-3 in 36 minuti in favore dell’afroamericana si è rivelato praticamente inevitabile. Peccato però che tra i talenti innati di Alycia, un titolo WTA già incamerato in carriera (Lione 2023), ci sia pure quello di complicarsi la vita, in totale autonomia, senza che l’avversaria di turno debba inventare alcunché. Solo così è spiegabile il passaggio a vuoto – per sua fortuna molto contenuto nella durata – che dopo il break iniziale in avvio di secondo set ha portato Parks a commettere la bellezza di 4 doppi falli su 5 punti e ridare una parvenza di speranza a Bernarda Pera.

Più che speranza, però, si è trattata di una pia illusione, anche perché a conti fatti non è tanto il punteggio finale a stupire, quanto il conteggio dei punti. Una statistica che nel tennis spesso non ha grande valore, ma questa volta racconta forse meglio di ogni altra quanto la finale del Veneto Open promoted by Regione del Veneto fosse Parks-dipendente: 61 punti complessivi conquistati da Parks a fronte dei 36 targati Pera, saldo che diventa 31 a 16 se si considera il solo secondo set e che è ancora più significativo (e mostruoso) se a questi si sottraggono i doppi falli della vincitrice (10, 13 in tutto il match). Calcolatrice alla mano: i punti portati effettivamente a casa da Bernarda Pera nella seconda frazione sono stati 6. Sei, in un set. E pensare che, proveniente dalle qualificazioni, nel tabellone cadetto Parks aveva annullato due match point alla ceca Anna Siskova per non salutare la compagnia ancor prima che la festa avesse inizio. “Questa settimana mi dà molta fiducia – ha detto Alycia nel post match – soprattutto perché adesso volerò a Wimbledon (dove è nel tabellone di qualificazione in virtù del suo ranking da n.149 Wta, ndr). Quello di Londra è uno dei miei appuntamenti preferiti dell’anno, arrivarci con una vittoria è sempre molto positivo e può essere un bell’aiuto”.  Niente da aggiungere dunque, perché Parks ha bissato pure il titolo di doppio conquistato nella serata di sabato in coppia con l’altra connazionale Hailey Baptiste, oltre a portarsi a casa il premio targato Regione del Veneto in qualità di rivelazione del torneo. Confermandosi più forte di tutte. Proprio come il Veneto Open promoted by Regione del Veneto si è rivelato più forte di tutto, anche delle condizioni meteo che hanno segnato la giornata conclusiva della manifestazione. Lavoro doppio per l’organizzazione e per i ‘groundsmen’, impegnati a ‘curare’ il campo filo d’erba per filo d’erba prima della finale, con un team di 8 persone al lavoro fin dalle 6 del mattino e con tanto di coperture e scoperture ripetute per controllare lo stato del manto. Fortunatamente, la pioggia ha smesso di cadere su Gaiba proprio nella finestra che è stata necessaria ad Alycia Parks per mettere in cassaforte il suo primo titolo su erba in carriera. “È stata una terza edizione incredibile – ha commentato a caldo Elia Arbustini, il direttore del Veneto Open promoted by Regione del Veneto – per numeri, per livello e per risposta di pubblico. Per tutta la settimana abbiamo sempre avuto un’ottima affluenza, anche grazie alle prestazioni delle nostre azzurre, Sara Errani su tutte. Possiamo già confermare l’impegno per il 2025 e vogliamo continuare a crescere, passo dopo passo, contando anche su uno staff che di edizione in edizione si conferma super”. Sul futuro di Gaiba, guardando in avanti, splende un gran bel sole.

 

RISULTATI
Singolare, finale: Parks (Usa, Q) b. Pera (Usa, 8) 6-3 6-1.
Doppio, finale: Baptiste / Parks (Usa) b. Kolodziejova / Siskova (Cze, 2) 7-6(4) 6-2

Veneto Open: sull’erba di Gaiba fa festa Alycia Parks: Pera travolta 6-3 6-1

Nel Wta 125 italiano di preparazione a Wimbledon la 23enne americana chiude la pratica in un’ora e otto minuti: “Questa settimana mi dà molta fiducia in vista dello Slam londinese

Alycia Parks continua a vincere. E nella finale del Veneto Open, Wta 125 sull’erba in preparazione a Wimbledon, non lascia scampo a Bernarda Pera, battuta per 6-3 6-1 in un’ora e otto minuti di gioco. La 23enne americana non ha smesso di avere lo stesso atteggiamento in campo, dal primo all’ultimo punto. Ma anche proteste e nervosismo alle prime chiamate dubbie, più continui dialoghi col papà-coach Michael a bordo campo. Nel primo set la 23enne di Atlanta ha mostrato di essere una giocatrice capace di abbinare la testa ai colpi, qualità che durante la settimana a Gaiba non aveva ancora mostrato. E i risultati si sono visti: perché la sua avversaria, pure lei americana non stava particolarmente demeritando. Solo che, in quella modalità, Alycia è una giocatrice che vale (ampiamente) le prime 40 al mondo. E anche di più. Così il 6-3 in 36 minuti in favore dell’americana si è rivelato praticamente inevitabile. Peccato però che tra i talenti innati di Alycia, un titolo Wta già vinto in carriera (Lione 2023), ci sia pure quello di complicarsi la vita, in totale autonomia, senza che l’avversaria di turno debba inventare nulla. Solo così è spiegabile il passaggio a vuoto – per sua fortuna molto contenuto nella durata – che dopo il break iniziale in avvio di secondo set ha portato Parks a commettere la bellezza di 4 doppi falli su 5 punti e ridare una parvenza di speranza a Bernarda Pera.

EPILOGO

Più che speranza, però, si è trattata di una pia illusione, anche perché a conti fatti non è tanto il punteggio finale a stupire, quanto il conteggio dei punti: 61 complessivi conquistati da Parks a fronte dei 36 targati Pera, saldo che diventa 31 a 16 se si considera il solo secondo set e che è ancora più significativo (e mostruoso) se a questi si sottraggono i doppi falli della vincitrice (10, 13 in tutto il match). “Questa settimana mi dà molta fiducia – ha detto Alycia nel post match – soprattutto perché adesso volerò a Wimbledon. Quello di Londra è uno dei miei appuntamenti preferiti dell’anno, arrivarci con una vittoria è sempre molto positivo e può essere un aiuto”.

Il green è sempre più di moda, soprattutto a Gaiba

Perchè vi consigliamo di andare al Veneto Open, l’unico torneo WTA in Italia che si disputa sull’erba

E’ ormai tradizione: il torneo di Gaiba si gioca quando il meteo decide di seguire il suo corso naturale e che quindi sia arrivata l’estate, quella vera, con il caldo del quale tutti ci lamentiamo, ma che se non c’è… che estate è?

Ha piovuto, tanto, fino a pochi giorni fa, ma questo ha aiutato gli organizzatori del Veneto Open Promoted by Regione Veneto ad irrigare abbondantemente i 6 campi in erba naturale e poi l’arrivo del sole li ha asciugati perfettamente.

Il risultato è che, mai come quest’anno – e siamo alla terza edizione – i campi siano perfetti, proprio come a Wimbledon!

Lo dicono le giocatrici e se ne vantano giustamente gli organizzatori.

Probabilmente anche per la qualità dei campi tutti gli spettatori, me compresa, hanno notato come quest’anno il livello di gioco, fin dai primi turni, si sia notevolmente innalzato rispetto agli anni precedenti.

Ho assistito a dei match combattutissimi, con colpi da vere giocatrici di erba e scambi spettacolari.

Certo, il gioco a rete, quello che ci si aspetta sempre di vedere su questa superficie, è un po’ mancato fino a quando però non è scesa in campo Sara Errani, accolta dal pubblico di Gaiba con una vera e propria ovazione.

LE ITALIANE

Sarita, oppure “zia” come viene chiamata dal suo angolo – presente anche Tathiana Garbin a seguire gli incontri di Sara e delle altre azzurre – ha vinto il suo primo match con relativa facilità (6/2 6/4 il punteggio finale) dovuta alla sua grande esperienza su questa superficie e alla sua indiscussa abilità nel gioco di volo.

Da spettatrice non posso che confermare: Sara merita tutto l’affetto che il pubblico le sta dimostrando, ha grinta in campo e dolcezza e disponibilità fuori.

Ma ieri è stata anche la giornata d’esordio per Giorgia Pedone, giocatrice che sembra adattarsi bene all’erba. La giovanissima palermitana ha vinto 6/1 il primo set contro Hailey Baptiste, Top 100 statunitense e testa di serie numero 6 del tabellone. Poi un colpo di caldo ha costretto l’americana al ritiro, ma questo non toglie nulla alla bella prestazione dell’azzurra.

 

I BIGLIETTI

Nella giornata di ieri si sono disputati in tutto 11 incontri su 3 diversi campi. Vi ricordo che solo per il campo centrale è previsto il biglietto, mentre per tutti gli altri l’ingresso è libero.

A proposito del campo centrale, il costo del biglietto è assolutamente popolare: ancora per oggi, mercoledì 19 la tribuna scoperta costa 7€, mentre quella coperta 9€. Domani e venerdì 12€ per quella scoperta e 15 per quella coperta. Sabato 18€ l’una e 20€ l’altra, ma attenzione, i biglietti per la tribuna coperta sono già esauriti! Per la finale i prezzi sono 20€ e 22€ (più i diritti di prevendita).

Un consiglio: se optate per la tribuna scoperta portatevi cappellino, crema solare e se non c’è nessuno seduto dietro di voi, potete anche aprire un ombrellino da usare come parasole. Mi ringrazierete.

 

IL PUBBLICO

Il fatto che alcuni biglietti siano già esauriti è la dimostrazione di come il pubblico stia accorrendo numeroso per assistere agli incontri.

Già da ieri, pur trattandosi di un primo turno, l’affluenza è stata ottima e, spostandomi fra i vari campi, sono stata fianco a fianco con tanti appassionati di tennis.

Ascoltando i commenti, mi ha molto divertito notare come questo sia il torneo dal doppio dialetto.

Gaiba è in provincia di Rovigo, quindi Veneto, ma è a pochi chilometri da Ferrara, quindi Emilia Romagna. Si sa, gli accenti variano da regione a regione, da città a città e alla domanda “Ma tu giochi il back?” rivolta con tipica cadenza emiliana da uno spettatore al suo vicino di sedia, la risposta è stata: “Ciò! Xe il mio cavallo di battaglia”.

Stupendo.

 

LE GIOCATRICI

Il tennis di oggi è sempre più fisico, lo sappiamo e infatti molte giocatrici superano tranquillamente il metro e ottanta.

Mi ha particolarmente impressionato il servizio di Alycia Parks che sull’erba diventa estremamente potente e preciso.

 

Una costante però le accomuna tutte: urlano sempre di più!

Ricordo quando durante un torneo a Birmingham, una giovanissima Maria Sharapova, all’epoca sedicenne, venne ripresa dal giudice di sedia per le sue urla al limite del regolamento: “Signorina le ricordo che certi gemiti non sono permessi nel tennis. La invito ad abbassare i toni”.

Credo che il regolamento sia cambiato…

L’ATMOSFERA

Se venite al Veneto Open, e ve lo consiglio, vi sentirete come a casa, o meglio, nel giardino di casa.

Il direttore del torneo, Elia Arbustini, è il primo a non tirarsi indietro quando si tratta di dare una mano ai tanti ragazzi che lavorano qui, tutti sempre indaffarati a correre da un campo all’altro per controllare che sia tutto in ordine.

I raccattapalle arrivano da diverse provincie e prima dell’evento tanti non si conoscevano fra di loro. Dopo pochi giorni sono già un bel gruppo affiatato e si sentono giustamente fieri del loro compito.

E poi, ma in quale torneo potete avere l’onore di essere accolti direttamente dal sindaco? A Gaiba, recentemente rieletto come primo cittadino, c’è Nicola Zanca che saluta sempre con il sorriso le tante persone presenti.

E del resto Gaiba è una piccolissima cittadina di provincia, 952 abitanti, e per una settimana il suo Tennis Club attira a sé l’attenzione del tennis mondiale. Come si può non esserne orgogliosi?

Veneto Open, è subito spettacolo

Primo giorno da big per il torneo internazionale Wta 125. Ieri le qualificazioni, oggi si entra nel vivo

E’ ufficialmente partito l’attesissimo torneo internazionale Wta 125 di Gaiba su erba naturale, unico in Italia. Il debutto è avvenuto nella giornata di ieri 16 giugno, con le qualificazioni al tabellone principale.

Ieri pomeriggio quattro le partite in programma. La statunitense Alycia Parks contro la ceca Anna Siskova, Elvina Kalieva, Stati Uniti, contro l’italiana Anastasia Abbagnato, Ankita Raina, India, contro la svizzera Susan Bandecchi e la statunitense Varvara Lepchenko contro l’azzurra Jennifer Ruggeri. Entrano nel tabellone principale la Lepchenko visto che la nostra portacolori, Jennifer Ruggeri, non ha potuto nemmeno iniziare la partita. Pass staccato anche per la svizzera Bandecchi, 6-4/6-0 sulla Raina, per l’americana Kalieva, 6-0/6-4 sulla nostra Abbagnato e, completa i risultati della sessione ieri il successo dell’americana Parks al terzo set, 6-1/4-6/7-6, sulla ceca Siskova.

Nella giornata di oggi sono ai nastri di partenza i trentaduesimi di finale; tra gli incontri più interessanti l’esordio della belga Alison Van Uytvanck, vincitrice del torneo a Gaiba nel 2022, contro la svizzera Celine Naef. Il programma prevede anche la nostra Rosatello contro Andreeva, testa di serie numero sette mentre torna subito in campo la svizzera Bandecchi contro la neozelandese Sun.

Oggi in campo anche la Lepchenko contro la bielorussa Alisona Falei e una delle tre sconfitte nelle qualificazioni a causa del ritiro di Lucrezia Stefanini. Il forfait della toscana libera il posto contro la ceca Dominika Salkova. Il sorteggio è previsto prima dell’inizio dei match di oggi pomeriggio. L’entusiasmo sale di ora in ora, dal primo pomeriggio di oggi in campo anche le big, alle 13.30 il via ai primi match del tabellone, Gaiba, per una settimana, torna al centro del tennis femminile italiano.

VENETO OPEN AL SEMAFORO VERDE: MARIA, ERRANI E VAN UYTVANCK LE OSSERVATE SPECIALI

La terza edizione del Veneto Open promoted by Regione del Veneto conosce finalmente i nomi di tutte le sue protagoniste. Scopriamo tutto sul tabellone principale

Al termine di un sabato di preparativi e ultimi ritocchi, scandito dagli allenamenti delle protagoniste giunte una via l’altra al Tennis Club Gaiba in vista della partenza di domenica pomeriggio, la terza edizione del Veneto Open promoted by Regione del Veneto conosce finalmente i nomi di tutte le sue protagoniste. Il torneo sarà trasmesso in diretta su SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

Accoppiate lungo le varie sezioni del tabellone ci sono tutte le più attese, a partire dalla prima favorita del seeding Tatjana Maria (già finalista su questi campi lo scorso anno). La tedesca se la vedrà all’esordio alla rumena Irina Bara, numero 233 WTA. Tra i 16 match di primo turno del main draw che saranno spalmati a inizio settimana, fari puntati anche su Alison Van Uytvanck, la belga che il seeding non mette al vertice delle favorite solo per questioni di classifica (n.266 WTA). Un ranking, quello attuale, “rovinato” da un 2023 passato ai box a curare un fastidioso infortunio alla schiena. Ma il campo dice ben altro: intanto perché lei, qui, ci ha già vinto, alzando la coppa nel 2022, e poi perché nello “scontro diretto” di una settimana fa ha avuto la meglio proprio su Tatjana Maria: la classe ‘94 di Vilvorde è stata capace di aggiudicarsi match e titolo (sull’erba di Surbiton) in tre set, seppur molto tirati. Il suo cammino partirà di fronte alla svizzera Celine Naef, numero 161 WTA.

La lente d’ingrandimento ai nastri di partenza se la merita pure Sara Errani. Non solo per la carriera eccezionale o per il recente exploit in doppio al Roland Garros (finalista con Jasmine Paolini), ma anche perché la 37enne romagnola (oggi n.88 delle classifiche di singolare e n.15 in quelle di doppio) nel Polesine ha già sfiorato il successo. Era il 2022 e dall’altra parte della rete c’era proprio la chioma bionda di Alison Van Uytvanck, specialista che non aveva fatto sconti e che adesso è nella stessa parte di tabellone (la sezione bassa). L’azzurra riprova adesso, da wild card e da testa di serie numero 4, l’assalto a un titolo che le era sfuggito all’ultima curva esordendo contro la serba Natalija Stevanovic, numero 186 delle classifiche WTA. In attesa del via al tabellone principale (da lunedì), il Veneto Open promoted by Regione del Veneto scatta già domenica alle ore 14 con la novità delle qualificazioni: turno unico, tabellone a 8 per gli ultimi 4 posti nel main draw. Non mancano i motivi di interesse: primo fra tutti le due giovani wild card italiane, Jennifer Ruggeri e Anastasia Abbagnato. La prima, marchigiana classe 2003, se la vedrà contro un’avversaria di grande rango, 38 anni e un passato da n.19 al mondo nel 2012: è Varvara Lepchenko, mancina statunitense attualmente n.205 Wta ma con un passato di altissimo livello e un posto nel team olimpico USA nella spedizione di Londra 2012. Sfida Italia-Stati Uniti anche per la siciliana Abbagnato, che affronterà in uno scontro tutto tra ventenni Elvina Kalieva. A chiudere i match di qualificazione toccherà all’altra americana Alycia Parks contro la ceca Anna Siskova, e all’indiana Ankita Raina opposta alla svizzera Susan Bandecchi. Adesso tutto è pronto: i campi sono tirati a puntino, il tabellone è fatto. Al Veneto Open promoted by Regione del Veneto è semaforo verde. Verde come il colore magico dei campi in erba.

In attesa del via al tabellone principale (da lunedì), il Veneto Open promoted by Regione del Veneto scatta già domenica alle ore 14 con la novità delle qualificazioni: turno unico, tabellone a 8 per gli ultimi 4 posti nel main draw. Non mancano i motivi di interesse: primo fra tutti le due giovani wild card italiane, Jennifer Ruggeri e Anastasia Abbagnato. La prima, marchigiana classe 2003, se la vedrà contro un’avversaria di grande rango, 38 anni e un passato da n.19 al mondo nel 2012: è Varvara Lepchenko, mancina statunitense attualmente n.205 Wta ma con un passato di altissimo livello e un posto nel team olimpico USA nella spedizione di Londra 2012. Sfida Italia-Stati Uniti anche per la siciliana Abbagnato, che affronterà in uno scontro tutto tra ventenni Elvina Kalieva. A chiudere i match di qualificazione toccherà all’altra americana Alycia Parks contro la ceca Anna Siskova, e all’indiana Ankita Raina opposta alla svizzera Susan Bandecchi. Adesso tutto è pronto: i campi sono tirati a puntino, il tabellone è fatto. Al Veneto Open promoted by Regione del Veneto è semaforo verde. Verde come il colore magico dei campi in erba.

IL VENETO OPEN PROMOTED BY REGIONE DEL VENETO ALZA IL SIPARIO: DOMENICA SI PARTE, CON 7 TOP-100

Presentata a Palazzo Balbi a Venezia la presentazione della terza edizione del Veneto Open promoted by Regione del Veneto

Gaiba – A meno di una settimana dal via, il Veneto Open promoted by Regione del Veneto può svelare tutti i dettagli della terza edizione. Dal nuovo title sponsor d’eccezione, a testimonianza dell’importanza sempre maggiore che il WTA 125 di Gaiba (provincia di Rovigo) riveste per il territorio, ai nomi delle protagoniste attese da domenica 16 giugno nel Polesine, a lottare per il titolo di uno dei soli otto tornei internazionali del circuito maggiore – e unico in Italia – sull’erba naturale. Il torneo organizzato dal Tennis Club Gaiba sarà di nuovo dotato di 115.000 dollari di montepremi e per la prima volta aprirà alle qualificazioni, con un turno unico (domenica) che metterà in palio gli ultimi quattro posti per il tabellone principale, che si presenta con la bellezza di sette giocatrici fra le prime 100 della classifica WTA. La più in alto di tutte è la veterana tedesca Tatjana Maria, numero 56 del mondo e ormai habitué dell’evento veneto, dove tornerà dopo aver sfiorato il titolo nel 2023 (si arrese in finale alla statunitense Ashlyn Krueger, malgrado un vantaggio di 5-2 nel terzo set). Dietro di lei, fra le top-100 anche la statunitense Bernarda Pera, l’argentina Maria Lourdes Carle, la bulgara Viktoriya Tomova, la spagnola Jessica Bouzas Maneiro e la slovacca Rebecca Sramkova. Da segnalare anche il ritorno a Gaiba della belga Alison Van Uytvanck, vincitrice della prima edizione (2022), e la presenza nell’entry list di tante giovanissime dal futuro assicurato, su tutte la svizzera Celine Naef e la filippina Alexandra Eala, entrambe classe 2005, fra le primissime al mondo da juniores.

Nel main draw ci saranno anche le italiane Sara Errani – finalista nel 2022 e in gara grazie a una wild card – e Lucrezia Stefanini, miglior azzurra a Gaiba lo scorso anno (arrivò ai quarti). Partirà invece dalle qualificazioni la statunitense Robin Montgomery, che nella seconda edizione si spinse fino in semifinale mostrando un tennis dirompente. Ma le possibili protagoniste saranno anche tante altre, in un torneo che ha sempre riservato sorprese e promette spettacolo sin dalle primissime giornate, fino alla finale di domenica 23 giugno. Già partita la corsa al biglietto, con i tagliandi per il Campo Centrale disponibili sulla biglietteria online Clappit. L’ingresso al club e ai campi secondari, invece, sarà libero. Previste nel corso della settimana anche numerose attività collaterali, a partire dalla cerimonia del sorteggio del tabellone principale al via lunedì: si terrà sabato 15 giugno alle 19.30, sul Centrale, e per la prima volta sarà aperta al pubblico. Un’ulteriore opportunità per vivere a pieno un torneo unico nel suo genere. Sempre capace di lasciare il segno.

LE DICHIARAZIONI

Luca Zaia, presidente Regione del Veneto

“Grazie agli organizzatori, perché questo appuntamento è un esempio del significato del ‘buttare il cuore oltre l’ostacolo’. Stiamo parlando di Gaiba, un Comune polesano di 970 abitanti che si è inventato un evento sportivo che fa concorrenza a Wimbledon. Va premiata l’idea di osare. Ringrazio ancora gli organizzatori e il territorio che supporta questo torneo, perché questi sforzi sono il vivaio da cui nasceranno i grandi campioni del domani. L’Amministrazione regionale ha scelto di inserire il Veneto Open tra i Grandi eventi del territorio sottolineando l’importanza che attribuiamo allo sport e ai suoi valori per i giovani e per una migliore qualità di vita della società, e perché crediamo nella rilevanza che i grandi appuntamenti sportivi rivestono per la promozione del territorio”.

Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura, sicurezza e sport Regione del Veneto

“La Regione del Veneto ha voluto investire anche quest’anno in questo evento che per una settimana porta il Polesine alla ribalta dello sport internazionale richiamando la partecipazione di oltre 15 Paesi e più di 50 giocatrici. Novità di questa edizione del torneo, è l’istituzione del Premio Regione del Veneto che verrà assegnato alla miglior tennista emergente, oltre al coinvolgimento di otto creator che in quei giorni racconteranno non solo cosa accade nei campi, ma racconteranno anche le bellezze e le opportunità offerte dal territorio”.

Angelo Binaghi, presidente Federazione Italiana Tennis e Padel

“La presentazione del Veneto Open cade in una giornata per noi indimenticabile, visto che per la prima volta nella storia c’è un italiano al numero uno del mondo, Jannik Sinner. Certi traguardi sono frutto di una programmazione che va avanti da ormai vent’anni e ha fatto sì che il nostro sport, un tempo brutto anatroccolo, potesse diventare il fiore all’occhiello tra le discipline italiane. In questo contesto si inserisce il risultato straordinario di Gaiba, figlio di competenza e passione. Tornei come il Veneto Open sono per noi fondamentali, non solo perché creano grande promozione e un notevole impatto economico sul territorio, ma anche perché sono il segreto dello sviluppo del nostro settore tecnico. Le wild card a diposizione del torneo, infatti, permettono ai nostri migliori giovani e alle nostre migliori giovani di cimentarsi in anticipo contro giocatori e giocatrici più forti di loro. Un’opportunità che dà loro la possibilità di progredire più velocemente. Siamo dunque felicissimi del continuo sviluppo dell’evento, e da parte nostra ci sarà sempre nel tempo un impegno crescente”.

Elia Arbustini, direttore del Veneto Open promoted by Regione del Veneto

“Siamo orgogliosi di presentarvi la terza edizione del Veneto Open promoted by Regione del Veneto. Devo ringraziare in primis la WTA e la FITP che continuano a credere fortemente in questo progetto, tutti i partner (qui presente Intesa Sanpaolo, sponsor per il secondo anno consecutivo), le Istituzioni e gli enti coinvolti. Di questi ringrazio in particolar modo Confindustria Veneto Est (title del trofeo di singolare) e ovviamente la Regione del Veneto che promuove l’evento come evidenziato nella denominazione del torneo 2024. La manifestazione è un’importante occasione di visibilità per il territorio, sia a livello nazionale che sul panorama internazionale. La nostra passione per il tennis si concretizza in un impegno costante per garantire un’esaltante esperienza di gioco. In quest’ottica, abbiamo investito per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri campi, per garantire una superficie ancora più performante capace di esaltare le atlete in gara. Il Veneto Open promoted by Regione del Veneto si inserisce in un momento storico, dal punto di vista dei risultati, per il tennis italiano. E il tennis femminile sta tornando a crescere in maniera importante, sinonimo di lavoro di qualità svolto dalle atlete e dai coach con il fondamentale supporto da parte della Federazione. Confidiamo che anche il nostro torneo contribuisca ad alimentare la passione per il tennis in Italia e in particolare per il tennis femminile. Quest’anno, la wild card riservata all’organizzazione sarà assegnata a Sara Errani, una giocatrice che ha scritto pagine importanti della storia del tennis italiano e che continua ad essere un’ispirazione per le nuove generazioni. Dopo la vittoria in doppio, in coppia con Jasmine Paolini, agli Internazionali di Roma e la recente finale Slam al Roland Garros, per il terzo anno consecutivo Sara inizierà da Gaiba la sua stagione su erba. Sarà un’edizione davvero speciale, ricca di emozioni e di grandi sfide, e noi, come sempre, non vediamo l’ora di iniziare”.

Paolo Armenio, vice presidente Confindustria Veneto Est con delega al Territorio di Rovigo

“Ogni volta che penso a quando, tre anni fa, i ragazzi di Gaiba sono venuti a presentarci questo progetto, mi rendo conto di come ciò che ci pareva un miracolo si sia trasformato in realtà. Mi vengono in mentre tre momenti: quando insieme all’assessore Corazzari abbiamo deciso di lanciarci in questa grande avventura; quando nell’incontro avuto lo scorso novembre col presidente FITP Binaghi abbiamo ribadito la nostra sicurezza nei confronti di questo torneo; e quando, ogni volta che mi è capitato di incontrare il presidente Zaia, ho chiesto il suo appoggio. Dunque eccoci qua, con un progetto che non può far altro che continuare a crescere. Un progetto di sviluppo di un territorio che non ha nulla da invidiare a tanti altri. Quando tutte le Istituzioni decidono di lavorare insieme, senza dimenticare Intesa Sanpaolo che ha subito sposato questa possibilità, si possono raggiungere grandi risultati non solo in campo nazionale ma anche internazionale”.

Cristina Balbo, direttrice regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo

“Per il secondo anno consecutivo abbiamo rinnovato il nostro sostegno a questo evento sportivo che porterà il piccolo comune di Gaiba sotto i riflettori internazionali, grazie alla presenza di atlete di valenza mondiale. Il Veneto Open si conferma una splendida occasione di promozione dello sport e dei suoi valori di inclusione e solidarietà, ma anche un’opportunità di valorizzazione e conoscenza del Polesine e una spinta economica per i comuni del territorio”.

Nicola Zanca, sindaco di Gaiba

“Oggi ci sembra di sognare: è una data storica per il tennis italiano e lo è anche per il Comune di Gaiba, visto che veniamo riconfermati come amministrazione. Come ogni anno riproponiamo il sogno di portare un Comune di meno di 1.000 abitanti nel circuito maggiore, nel tennis che conta. Nella medesima settimana ci saranno tre tornei WTA: uno a Berlino, un altro a Birmingham e il terzo a Gaiba, dove le giocatrici faranno tappa nel passaggio da Roland Garros a Wimbledon, da Parigi a Londra. Un traguardo figlio di un sogno, di un grande lavoro di squadra e di tanta collaborazione fra le Istituzioni, che ringrazio di cuore. Senza il loro sostegno, questo sogno sarebbe probabilmente rimasto nel cassetto, invece siamo pronti a vederlo realizzato per la terza volta”.

Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo

“Dobbiamo ringraziare Gaiba, e il gruppo di ragazzi che ha immaginato e poi dato vita a qualcosa che pareva impossibile. Così come tutti gli sponsor e le Istituzioni. Come Provincia di Rovigo proviamo grande orgoglio, per un’esperienza che stiamo cercando di vivere tutti insieme, ognuno facendo del proprio meglio per riuscire insieme a Gaiba a preparare un contesto consono a un torneo di questo livello. Siamo felici e grati che Regione del Veneto sia protagonista in questa avventura, e contribuisca così ad accrescere il valore dell’evento. Allo stesso tempo, noi come Polesine e provincia di Rovigo, intesa come territorio e comunità, ci auguriamo di poter dare il nostro contributo all’intero movimento sportivo veneto”.

LA PROMOZIONE PER LA FITP. Gli organizzatori hanno messo a disposizione dei tesserati della Fitp 200 biglietti giornalieri validi da lunedì 17 giugno a giovedì 20 giugno. Il link per l’acquisto dei biglietti è il seguente: https://www.clappit.com/biglietti-venetopen. Al momento dell’acquisto sarà necessario inserire il codice sconto “FITP2024” che farà risultare il biglietto gratuito. La promozione è valida fino all’esaurimento dei primi 200 tagliandi.

IL VENETO OPEN DAL VIVO – Oltre che direttamente all’ingresso del club nelle giornate di gara, i tagliandi per assistere agli incontri del Campo Centrale del Veneto Open promoted by Regione del Veneto sono disponibili sulla biglietteria online Clappit, all’indirizzo: https://venetopen.com/ticket/.

IL VENETO OPEN IN TV – Gli incontri del Veneto Open promoted by Regione del Veneto saranno trasmessi in diretta su SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 212 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

IL VENETO OPEN ONLINE – Oltre che sul sito web ufficiale del torneo www.venetopen.com, è possibile seguire il Veneto Open promoted by Regione del Veneto anche attraverso le pagine social dedicate alla manifestazione. Account Instagram: @Venetopen. Pagina Facebook: Gaibledon. Canale YouTube: Gaibledon.

Mulino Padano sponsor del torneo Veneto Open: in campo con Padano’s Pizza Truck

Quest’anno l’azienda rodigina sarà uno degli sponsor dell’unico torneo WTA di tennis su erba naturale in Italia nel comune di Gaiba (Rovigo)

SALARA (Rovigo)  – Il mondo del tennis femminile internazionale torna a riunirsi a Gaiba, in provincia di Rovigo, per la terza edizione di Veneto Open, il prestigioso torneo di tennis femminile su erba WTA 125, con un montepremi di 115.000 dollari. L’appuntamento, che si terrà dal 16 al 23 giugno, è fra gli otto tornei femminili su erba più importanti al mondo, e quest’anno vedrà fra gli sponsor anche Mulino Padano, storica realtà dell’industria molitoria italiana, che ha la propria sede nel vicino comune di Salara.

Durante tutta la manifestazione Mulino Padano animerà l’Area Expo, situata accanto al campo centrale, con una novità esclusiva: Padano’s Pizza Truck (link). Si tratta di un originalissimo truck che sfornerà deliziose pizze preparate da ospiti di eccezione che si alterneranno nel corso delle serate. Tutte le pizze verranno realizzate con le farine professionali, fiore all’occhiello dell’azienda, prodotte con maestria nell’impianto molitorio di Salara. Gli amanti del tennis avranno l’opportunità di assaggiarle durante le giornate del torneo, godendo di una vera e propria esperienza culinaria all’insegna dell’eccellenza italiana.

Il tennis è uno sport in forte crescita in Italia e il torneo Veneto Open rappresenta un’importante vetrina internazionale, con la partecipazione di tenniste di alto livello provenienti da tutto il mondo che faranno tappa nel Polesine, nella seconda delle tre settimane che separano Roland Garros e Wimbledon. Gli incontri del Veneto Open saranno trasmessi anche in diretta su SuperTennis Tv (64 del digitale terrestre, 224 di Sky), oltre che in streaming sul sito Supertennis.tv e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

“Mulino Padano, ha sempre promosso la cultura produttiva e gastronomica del nostro territorio – commenta Valerio Cavallari, amministratore dell’azienda – Con lo stesso impegno, abbiamo deciso di sostenere il torneo Veneto Open, una delle più belle storie di successo nel mondo del tennis. Eventi come questo favoriscono la crescita sociale attraverso la pratica sportiva, non solo per migliorare la salute, ma anche come momenti di inclusione sociale e sviluppo del territorio che li ospita, generando una ricaduta positiva su tutta la comunità. Attraverso un piatto simbolo di italianità come la pizza, desideriamo contribuire a queste iniziative, le quali, come il cibo, regalano benessere e sani momenti di aggregazione”.

Luca Zaia, show di palleggi alla presentazione del Veneto Open di tennis: «Non sono Sinner ma me la cavo»

Il torneo del circuito internazionale femminile vedrà sfidarsi sui suoi campi 7 tra le tenniste della Top100 al mondo della classifica WTA

Una lunga serie di palleggi con la racchetta da tennis. Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha voluto chiudere in grande stile la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Veneto Openstrappando applausi ai presenti. «Beh, non sarò Sinner, ma me la cavo…(emoticon della risata ndr)», la frase scelta dal governatore a corredo del video pubblicato tra le stories dei suoi canali Facebook e Instagram.

Il torneo

Dal 16 al 23 giugno va in scena il Veneto Open, uno dei soli otto tornei internazionali del circuito maggiore femminile – l’unico in Italia – su erba naturale, che vedrà sfidarsi sui suoi campi 7 tra le tenniste della Top100 al mondo della classifica WTA.

Si gioca a Gaiba, in provincia di Rovigo, «un comune di appena 970 abitanti che si è inventato un evento sportivo che fa concorrenza a Wimbledon e si riconferma, per la terza edizione, protagonista del tennis internazionale – ha commentato lo stesso Zaia su Facebook – Ringrazio ancora gli organizzatori e il territorio che supporta questo torneo, perché questi sforzi sono il vivaio da cui nasceranno i grandi campioni del domani».

Il Veneto Open scalda i motori

Giunto alla terza edizione il torneo si conferma tra gli otto del circuito internazionale

E’ ufficiale, da domenica 16 a domenica 23 giugno torna a Gaiba il Wta 125. Giunto alla terza edizione, il torneo si conferma tra gli otto del circuito internazionale, unico in Italia, su erba naturale e ormai può essere considerato uno degli appuntamenti più importanti nel panorama sportivo della nostra regione.

Gli organizzatori del Veneto Open di Gaiba hanno abituato il pubblico, gli appassionati e ogni singolo cittadino del piccolo comune polesano, poco più di mille abitanti, a perseguire obiettivi sulla carta davvero molto difficili da raggiungere. Ma anche quest’anno ci sono riusciti e come in un sogno dal quale nessuno vuole essere sottratto, alcune tra le migliori tenniste del mondo saranno a Gaiba tra il Roland Garros e Wimbledon.

Solo accostare questi due tornei a Gaiba è da brividi ma da queste parti, evidentemente, le sfide impossibili si possono concretizzare. Il torneo è organizzato dal Tennis Club Gaiba ha un montepremi di 115mila dollari, è inserito da Regione Veneto all’interno dei “Grandi Eventi” del territorio e, anche quest’anno, non mancheranno interessanti novità.

Proprio Regione Veneto ha, ad esempio, istituito il Premio Regione del Veneto che sarà assegnato alla miglior tennista emergente e poi, entrando nel merito delle novità tecniche, il tabellone di qualificazione, aperto a 8 giocatrici, nella giornata d’apertura si confronteranno per accedere agli ultimi 4 posti disponibili del tabellone principale che vedrà 32 tenniste al via. Le conferme, rispetto alla scorsa edizione, sono il tabellone di doppio con 8 coppie in gara e la collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel e, ovviamente, quella con la Women’s Tennis Association. Quest’anno il torneo godrà di un’importante copertura mediatica, gli incontri saranno trasmessi in diretta sul canale tv SuperTennis e sulla piattaforma digitale SuperTenniX.

I biglietti, già in vendita sulla piattaforma Clappit, consentiranno l’accesso al campo centrale, mentre per i campi secondari l’ingresso al Tennis Club sarà libero. Tutto pronto quindi per la terza edizione del Veneto Open, manca solo l’elenco delle tenniste partecipanti. Tra queste il nome che sull’albo d’oro del torneo iscriverà il proprio nome dopo la belga Alison Van Uytvanck, vincitrice nel 2022, e la statunitense Ashlyn Krueger, al primo posto nel 2023.