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Il green è sempre più di moda, soprattutto a Gaiba

Perchè vi consigliamo di andare al Veneto Open, l’unico torneo WTA in Italia che si disputa sull’erba

E’ ormai tradizione: il torneo di Gaiba si gioca quando il meteo decide di seguire il suo corso naturale e che quindi sia arrivata l’estate, quella vera, con il caldo del quale tutti ci lamentiamo, ma che se non c’è… che estate è?

Ha piovuto, tanto, fino a pochi giorni fa, ma questo ha aiutato gli organizzatori del Veneto Open Promoted by Regione Veneto ad irrigare abbondantemente i 6 campi in erba naturale e poi l’arrivo del sole li ha asciugati perfettamente.

Il risultato è che, mai come quest’anno – e siamo alla terza edizione – i campi siano perfetti, proprio come a Wimbledon!

Lo dicono le giocatrici e se ne vantano giustamente gli organizzatori.

Probabilmente anche per la qualità dei campi tutti gli spettatori, me compresa, hanno notato come quest’anno il livello di gioco, fin dai primi turni, si sia notevolmente innalzato rispetto agli anni precedenti.

Ho assistito a dei match combattutissimi, con colpi da vere giocatrici di erba e scambi spettacolari.

Certo, il gioco a rete, quello che ci si aspetta sempre di vedere su questa superficie, è un po’ mancato fino a quando però non è scesa in campo Sara Errani, accolta dal pubblico di Gaiba con una vera e propria ovazione.

LE ITALIANE

Sarita, oppure “zia” come viene chiamata dal suo angolo – presente anche Tathiana Garbin a seguire gli incontri di Sara e delle altre azzurre – ha vinto il suo primo match con relativa facilità (6/2 6/4 il punteggio finale) dovuta alla sua grande esperienza su questa superficie e alla sua indiscussa abilità nel gioco di volo.

Da spettatrice non posso che confermare: Sara merita tutto l’affetto che il pubblico le sta dimostrando, ha grinta in campo e dolcezza e disponibilità fuori.

Ma ieri è stata anche la giornata d’esordio per Giorgia Pedone, giocatrice che sembra adattarsi bene all’erba. La giovanissima palermitana ha vinto 6/1 il primo set contro Hailey Baptiste, Top 100 statunitense e testa di serie numero 6 del tabellone. Poi un colpo di caldo ha costretto l’americana al ritiro, ma questo non toglie nulla alla bella prestazione dell’azzurra.

 

I BIGLIETTI

Nella giornata di ieri si sono disputati in tutto 11 incontri su 3 diversi campi. Vi ricordo che solo per il campo centrale è previsto il biglietto, mentre per tutti gli altri l’ingresso è libero.

A proposito del campo centrale, il costo del biglietto è assolutamente popolare: ancora per oggi, mercoledì 19 la tribuna scoperta costa 7€, mentre quella coperta 9€. Domani e venerdì 12€ per quella scoperta e 15 per quella coperta. Sabato 18€ l’una e 20€ l’altra, ma attenzione, i biglietti per la tribuna coperta sono già esauriti! Per la finale i prezzi sono 20€ e 22€ (più i diritti di prevendita).

Un consiglio: se optate per la tribuna scoperta portatevi cappellino, crema solare e se non c’è nessuno seduto dietro di voi, potete anche aprire un ombrellino da usare come parasole. Mi ringrazierete.

 

IL PUBBLICO

Il fatto che alcuni biglietti siano già esauriti è la dimostrazione di come il pubblico stia accorrendo numeroso per assistere agli incontri.

Già da ieri, pur trattandosi di un primo turno, l’affluenza è stata ottima e, spostandomi fra i vari campi, sono stata fianco a fianco con tanti appassionati di tennis.

Ascoltando i commenti, mi ha molto divertito notare come questo sia il torneo dal doppio dialetto.

Gaiba è in provincia di Rovigo, quindi Veneto, ma è a pochi chilometri da Ferrara, quindi Emilia Romagna. Si sa, gli accenti variano da regione a regione, da città a città e alla domanda “Ma tu giochi il back?” rivolta con tipica cadenza emiliana da uno spettatore al suo vicino di sedia, la risposta è stata: “Ciò! Xe il mio cavallo di battaglia”.

Stupendo.

 

LE GIOCATRICI

Il tennis di oggi è sempre più fisico, lo sappiamo e infatti molte giocatrici superano tranquillamente il metro e ottanta.

Mi ha particolarmente impressionato il servizio di Alycia Parks che sull’erba diventa estremamente potente e preciso.

 

Una costante però le accomuna tutte: urlano sempre di più!

Ricordo quando durante un torneo a Birmingham, una giovanissima Maria Sharapova, all’epoca sedicenne, venne ripresa dal giudice di sedia per le sue urla al limite del regolamento: “Signorina le ricordo che certi gemiti non sono permessi nel tennis. La invito ad abbassare i toni”.

Credo che il regolamento sia cambiato…

L’ATMOSFERA

Se venite al Veneto Open, e ve lo consiglio, vi sentirete come a casa, o meglio, nel giardino di casa.

Il direttore del torneo, Elia Arbustini, è il primo a non tirarsi indietro quando si tratta di dare una mano ai tanti ragazzi che lavorano qui, tutti sempre indaffarati a correre da un campo all’altro per controllare che sia tutto in ordine.

I raccattapalle arrivano da diverse provincie e prima dell’evento tanti non si conoscevano fra di loro. Dopo pochi giorni sono già un bel gruppo affiatato e si sentono giustamente fieri del loro compito.

E poi, ma in quale torneo potete avere l’onore di essere accolti direttamente dal sindaco? A Gaiba, recentemente rieletto come primo cittadino, c’è Nicola Zanca che saluta sempre con il sorriso le tante persone presenti.

E del resto Gaiba è una piccolissima cittadina di provincia, 952 abitanti, e per una settimana il suo Tennis Club attira a sé l’attenzione del tennis mondiale. Come si può non esserne orgogliosi?